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Percorsa da ciclisti e
famiglie nei pomeriggi domenicali Via Riva
Santa parallela alla statale che collega
Parma a Fornovo, ospita un'antica Osteria
che dopo aver accolto in passato carrettieri
che raccoglievano sassi nel vicino Taro e
viandanti, è ora affollata da variegati
avventori. E' una vecchia osteria nel centro
dei Parco Regionale dei Boschi di Carrega.
Rimasta immutata nel tempo affascina per lo
stile semplice e popolare e da una cucina
ricca di gusto.
Particolarmente piacevole la terrazza estiva
da cui si gode una stupenda natura.
Nell'estate del 1998 la famiglia
............., con l'impegno di mamma cuoca,
Padre e Matteo ha intrapreso nuovamente
l'attività sotto l'insegna dell' attuale "Osteria
di Talignano". L'obbiettivo perseguito
dalla gestione attuale consiste nel rendere
accogliente e familiare l'ambiente con la
disponibilità, la qualità del servizio e la
convenienza che contraddistinguono e
caratterizzano "L'Osteria". I risultati,
quello che se ne dice, premiano l'impegno di
padre, madre cuoca, Matteo, e tutti i
collaboratori che con la loro
professionalità e cortesia mantengono
inalterate le caratteristiche del locale. Lo
scenario è l'antica graziosa osteria, nel
cuore dei Boschi. E' un'osteria di lunga
tradizione, per quasi un secolo emblema
della pasta al mattarello, del servizio e
alla buona, del genuino calore. Dopo molti
anni la locanda conserva le stesse
caratteristiche. La vecchia gestione si è
ritirata, e sono subentrati Papa, mamma e
Matteo, che hanno rivisto con gusto gli
ambienti riproponendo familiarità e
spontaneità dell'accoglienza. Si cena in una
graziosa sala, su tavoli con tovaglie
colorate, e il menù è quello di una semplice
cucina del territorio: poche proposte curate
con attenta selezione delle materie prime.
La cucina propone i piatti del terrirorio
alternati a qualche proposta più personale.
All'entrata fa bella mostra una rossa che
taglia ciclo continuo i salumi. Prosciutti,
culatelli di Zibello, coppe, pancette
passano sotto la la sua lama affilata, glia
altri insaccati, a partire dal salame de
Felino e dalla spalla cotta di San Secondo,
sono affettati a con il coltello giusto. Il
tutto alla Domenica si accompagna alla torta
fritta. Tortelli d'erbetta, anolini in
brodo, in stagione savarin al tartufo sono
alcune proposte tra i primi.
Da provare, tra i secondi, interpretati
secondo la stagione, la "rosa di Parma",
verze ripiene o la classica punta di vitello
al forno. D'inverno sono d'obbligo il
cotechino, il cinghiale con polenta o lo
stracotto di manzo. Molto buoni anche i
dolci al cucchiaio: budini, mousse allo
zabaione.
La cantina raccoglie una selezione
significativa di etichette italiane,
prevalentemente locali e Toscane, mentre la
chiusura è affidata a uno tra i tanti
liquori nostrani.
La cantina è anche un degno tributo al
prestigioso regno dei salumi: culatello di
Zibello, prosciutto di Langhirano, salame di
felino e spalla cotta di San Secondo...
Tutti ottimi ! Così anche la collezione di
grappe e distillati con etichette di vero
prestigio. Merita anche lasciarsi guidare
alla scoperta di etichette emergenti.
Benefits. La semplicità del servizio,
dell'ambiente e delle proposte ne sono le
caratteristiche, e sono proprio questi
elementi che contribuiscono a creare il
calore giusto, insieme ai tavoli di legno e
alle sedie impagliate.. L'osteria propone un
a cucina semplice e rispettosa delle
stagioni e dei suoi frutti.
Lo scenario è l'antica osteria di passaggio,
quasi emblema della pasta al mattarello.
Dopo molti anni il locale conserva le stesse
caratteristiche di una volta, familiarità e
spontaneità dell'accoglienza. Si cena in una
sala con attenta selezione degli oggetti, e
in estate nella fresca veranda a piedi del
bosco. Per i parmigiani che cercano
refrigerio e relax nelle giornate afose,
questa zona è la meta ideale, garanzia di
aria fresca e inoltre qui si gode di una
magnifica natura incontaminata.
...Vi aspettiamo per regalarvi momenti
di autentica ottima cucina!!!
  
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